Gruppo di Fidenza: «c'è ancora spazio per la crescita?»

Una cosa sembrerebbe indiscutibile: l'impatto umano sul clima non e` piu`
trascurabile (e` finita l'epoca del modello d'ambiente a capacita`
infinita).

Si può discutere se crescita si` o crescita no,
ma un punto ineliminabile e`, da subito, la riorganizzazione
e uso delle risorse (sorgenti energia e rifiuti) e tutela
di beni fondamentali: su questo  si puo` e si deve partire subito.

Il punto non e` se le rinnovabili basteranno;
il punto e` che *bisogna* passare alle rinnovabili.

I servizi pubblici dovrebbero essere tutti elettrici o a metano.
Il metano potrebbe essere l'ultimo combustibile fossile ad essere
abbandonato.
Le auto a benzina e gasolio dovrebbero sparire.
Bisogna investire in centrali 'solari'. Per ogni centrale 'solare'
guadagnata,
una centrale equivalente a combustibile fossile va spenta.

Gestione rifiuti:
1. Togliere gli incentivi agli inceneritori (CIP6 e 'parenti')
  -> chiusura degli inceneritori con recupero energetico
2. uso della plastica: solo se riciclata.
3. rifiuti 0 (modello PRIULA)
4. tutte le cose in vendita siano fatte con pochi tipi di materiali con
catena di riciclabilita` prevista e ben studiata
5. sviluppo di tutto l'indotto da un riciclaggio efficiente (contro la
crisi;
un consorzio tipo PRIULA puo`dare lavoro dignitoso
e di grande valore ambientale a 20.000 persone).

Il motore di tutto (il volano) e` avere/promuovere produzione
di energia 'solare'.