UN SITO AL SERVIZIO DI CHI VUOLE COSTRUIRE PIU' EQUI RAPPORTI NORD SUD, DIFENDERE I DIRITTI A LIVELLO GLOBALE, IMPEGNARSI PER UN'ECONOMIA EQUA E SOSTENIBILE A PARTIRE DALLA NOSTRA QUOTIDIANITA'

 

 

 


 

RICERCA COLLETTIVA PER DELINEARE UN MODELLO DI SOCIETA' EQUA, SOLIDALE, SOSTENIBILE, CAPACE DI GARANTIRE DIRITTI PER TUTTI NEL RISPETTO DEI LIMITI DEL PIANETA

Un compito che non possiamo più rinviare perchè senza un modello di società non si riesce neanche a fare la politica del giorno per giorno


L'appello

I gruppi di discussione che si sono costituiti

Il programma di lavoro

Il tema in corso: «c'è ancora spazio per la crescita?»

 

 

 

DIFFONDI "l'altra via"

E' disponibile in formato gratuito "L'Altra Via - Dalla crescita al benvivere, programma per un'economia di sazietà " . Cliccate sull'immagine o sul comando in calce, scaricate e diffondete.

Quando si è mangiato a sufficienza, ogni altro boccone provoca malessere. Il pianeta è in stato comatoso, non esistono più le condizioni per inseguire il mito della crescita: è urgente ritrovare il senso di sazietà, imparare a fare i conti col senso del limite e nel contempo garantire sicurezze e dignità a tutti. Il nuovo e attualissimo saggio di Francesco Gesualdi è un invito a scrollarsi di dosso il senso di impotenza, a liberarsi dall'idea che non esiste altro sistema economico all'infuori di questo. Un'altra economia è possibile: è l'economia del benvivere, punto di incontro tra sobrietà e solidarietà. 

LE PRIME 100 MULTINAZIONALI DEL MONDO

Nel 2008 le prime 100 multinazionali del mondo hanno avuto un fatturato complessivo pari a 12.000 miliardi di dollari, che corrisponde ad un quinto del prodotto lordo mondiale. Considerato che le multinazionali in tutto sono circa 80 mila si intuisce quanto sia ampia la parte di produzione che ricade sotto il loro controllo.

Mettendo a confronto PIL e fatturato si scopre che delle prime 100 economie mondiali 47 sono multinazionali.

 

LA POVERTA' IN ITALIA

In Italia, nel 2008, le famiglie che si trovano in condizioni di povertà relativa sono stimate in 2 milioni 737 mila e rappresentano l’11,3% delle famiglie residenti. Nel complesso sono 8 milioni 78 mila gli individui poveri, il 13,6% dell’intera popolazione. 1 milione e 126 mila famiglie (il 4,6% delle famiglie residenti) risultano addirittura in condizione di povertà assoluta per un totale di 2 milioni e 893 mila individui, il 4,9% dell’intera popolazione.

 

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