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Centro Nuovo Modello di Sviluppo

 Debito Pubblico - se non capisco non pagoDebito pubblico: se non capisco non pago

Campagna di sensibilizzazione per una gestione sovrana del debito

Si narra che per colpa del debito pubblico ciascuno di noi, neonati compresi, porti un debito di 33.000 euro. Non si sa a che titolo, né verso chi. Ma tutti ci dicono che dobbiamo pagare. Anche a costo di perdere scuola, pensioni e sanità. Sarà!... Ma a noi non pare accettabile pagare alla cieca. Prima dobbiamo capire a chi e perché. Solo dopo possiamo decidere se e quanto pagare, perché non è detto che tutto ci torni.

Attraverso la messa a punto di schede informative e la promozione di gruppi locali di sensibilizzazione, la campagna Debito pubblico: se non capisco non pago si pone l'obiettivo di mettere tutti in condizione di capire il problema e dire la propria sulle vie per uscirne. Il documento chiave è rappresentato dal Kit informativo sul debito che può essere usato come dispensa ad uso personale, come mostra pubblica o come materiale da proiettare.

All'interno del kit sono riportati maggiori suggerimenti rispetto al suo uso. L'importante è che ognuno accetti di attivarsi per diffondere la consapevolezza sul tema. Chi vuole documentarsi ulteriormente, può rovistare fra i documenti contenuti nell'archivio sul debito. Può anche visitare i siti di altre campagne: Smonta il debito, Re-Common, Rivolta il Debito, No Debito. In ogni caso invitiamo a leggere l'Appello per il congelamento del debito e a firmarlo se condiviso.

 

Per scaricare il Kit in formato PDF basta cliccare una delle immagini qui sotto (dimensione ca. 16MB).

Anteprima Kit Debito PubblicoAnteprima Kit Debito PubblicoAnteprima Kit Debito PubblicoAnteprima Kit Debito Pubblico

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Come le banche giocano con i nostri soldi

Le banche e la vita

Banche d'azzardo

Ricerca condotta da Alberto Zoratti, con il contributo di Banca Etica

Viaggio nel mondo bancario per capire come sono cambiate le banche in un'economia sempre più sopraffatta della finanza d'azzardo e cosa è rimasto della vecchia funzione sociale di prestito di denaro a imprese e famiglie.

Tasse e spesa pubblica in Italia

I soldi di tutti noi

Soldi di noi tutti

Tasse e spesa pubblica in Italia
Dossier a cura del CNMS con la collaborazione di Luca Ferrini - Novembre 2012

Breve dossier per conoscere come sono spese le tasse degli italiani e conoscere cosa  contribuisce al gettito fiscale italiano. Confronto storico delle aliquote IRPEF per capire dove sta andando la progressività del sistema fiscale italiano.

TOP 200

TOP200 La crescita del potere delle multinazionali

TOP 200

La crescita del potere delle multinazionali
Edizione 2012 con dati 2011

Le multinazionali nel mondo sono 80.000, ma le prime 200 contribuiscono da sole al 23% del fatturato.

Il dossier che alleghiamo elenca chi sono, a quali settori appartengono ed i loro fatturati in rapporto alla ricchezza delle nazioni e ai bilanci pubblici. E infine una lista dei loro principali azionisti per scoprire che il potere finale ancora una volta è della finanza.

LAND GRABBING

Land Grabbing

L'assalto dei ricchi alle terre dei poveri

Pubblichiamo di seguito la tesi scritta da Chiara Rossi, laureanda alla Facoltà di Scienze Politiche di Pisa, sul fenomeno del land grabbing, letteralmente furto di terre, che consiste nell'accaparramento di terre in paesi del Sud del mondo, da parte di imprese e governi di paesi a reddito medio alto.

Il fenomeno è partito nel 2008 per iniziativa della Daewoo, multinazionale sudcoreana, che in Madagascar era riuscita ad ottenere, in comodato gratuito per 99 anni, un'estensione di terra grande come il Belgio. Motivo: garantire alla Corea del Sud la fornitura di cibo in vista di un futuro incerto.

In seguito vari altri paesi hanno seguito l'esempio (Cina, Arabia Saudita, Qatar) garantendosi terre soprattutto in Africa (Sudan, Etiopia, Madagascar, Mozambico), Sud Est asiatico (Cambogia, Laos, Filippine, Pakistan, Indonesia), ed anche in Europa orientale (Ucraina), per la produzione di derrate agricole destinate ai propri paesi, sia per motivi alimentari che per la produzione di bio-etanolo.

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Copertina

L'Altra Via

L'altra via della crescita al benvivere, programma per un'economia della sazietà

Quando si è mangiato a sufficienza, ogni altro boccone provoca malessere. Il pianeta è in stato comatoso, non esistono più le condizioni per inseguire il mito della crescita: è urgente ritrovare il senso di sazietà, imparare a fare i conti col senso del limite e nel contempo garantire sicurezze e dignità a tutti. Il nuovo e attualissimo saggio di Francesco Gesualdi è un invito a scrollarsi di dosso il senso di impotenza, a liberarsi dall'idea che non esiste altro sistema economico all'infuori di questo. Un'altra economia è possibile: è l'economia del benvivere, punto di incontro tra sobrietà e solidarietà.

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